Chris Gilmour: un nuovo mondo di cartone

Chris Gilmour è un artista inglese, trasferitosi in Italia da più di 20 anni e autore di una serie di opere la cui peculiarità è la loro realizzazione completamente in cartone riciclato.

L’abilità di Gilmour sta nel ricreare minuziosamente e con un materiale povero gli oggetti quotidiani che vediamo tutti i giorni, perfettamente realistici ed a grandezza naturale. Con cartone e colla ha ricreato motociclette, biciclette, sedie, macchine da scrivere, caffettiere, una Vespa e persino una Cinquecento. E’ un artista-demiurgo che dà origine al suo mondo personale concentrandosi su un materiale molto utilizzato nel mondo contemporaneo. Questo materiale lo vediamo rinascere nelle sue opere, si scopre la malleabilità e il potenziale creativo di un supporto che utilizziamo solamente per gli imballaggi o i prodotti usa e getta. Ma non è solo il cartone come materiale che viene riqualificato, ma il cartone come prodotto industriale presente in grandi quantità nella spazzatura. Nelle opere di Gilmour ritroviamo pezzi di imballaggio, di scatole di scarpe, cartoncini con stampe ed etichette, scatole per frutta e verdura, il tutto conservando le tracce, gli indizi di un’esistenza passata, un’esistenza che ha portato questi cartoni dai negozi, alla spazzatura e infine dentro le gallerie. I simboli del consumismo e dello spreco diventano così qualcosa da contemplare ed ammirare.

Sembrerebbe paradossale che un supporto così umile e facilmente reperibile, diversamente dalla preziosità del marmo e del bronzo, sia esposto in qualche museo. Eppure osservando le opere si coglie che la preziosità del lavoro di Gilmour sta proprio nel materiale stesso, che diventa fattore semantico dei suoi oggetti, portando un significato aggiuntivo alle opere. Come queste opere d’arte sono uniche, anche gli oggetti della vita quotidiana, che queste opere rappresentano, sono catalizzatori di vita e, forse, per noi, vere e proprie opere d’arte. Ma Gilmour dimostra anche come l’arte può essere creata con i materiali più impensabili, anche con ciò che troviamo nel bidone della spazzatura. Così in opere di semplice cartone c’è chi ammira la verosimiglianza spettacolare con gli oggetti quotidiani. Ma c’è anche chi rimane affascinato dalla compresenza di forza e fragilità in queste opere, che hanno qualcosa di teatrale e di giocoso allo stesso tempo. Sicuramente il messaggio determinante dell’artista è sottolineare il valore dell’oggetto, di qualsiasi materia essa sia, perché l’oggetto si carica di significato, di storie, di riflessioni ed emozioni e questo lo rende prezioso, anche nella nostra società dello spreco.

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